Se cambi Frosinone cambia?

Dopo aver trovato casualmente sui social questa foto, risalente alle elezioni comunali di Frosinone del 2012, mi è tornato in mente lo slogan dell’allora candidato sindaco Nicola Ottaviani: “se cambi Frosinone cambia”. Ma Frosinone è realmente cambiata durante gli anni dell’amministrazione Ottaviani? Inizialmente non sapevo da dove cominciare per provare a rispondere a questa mia domanda, poi ho capito che la soluzione era nascosta proprio all’interno del manifesto che aveva attirato la mia curiosità. In altre parole, ho capito che il modo migliore per rispondere al quesito iniziale era capire se le problematiche socioeconomiche e culturali sollevate polemicamente dal manifesto del 2012 siano state effettivamente risolte oppure no.

Disoccupazione: è il parametro più difficile da valutare, per mancanza di statistiche aggiornate, ma soprattutto perché il comune è l’ente di governo che incide di meno sulle politiche per il lavoro. Tuttavia, si possono valutare i due ambiti su cui la politica di un’amministrazione comunale incide di più quando si parla di opportunità di lavoro, ovvero i servizi pubblici e il commercio. Nel 2020 il comune contava in totale 237 dipendenti, rispetto a una dotazione organica che dovrebbe essere di 337 unità, parliamo quindi di 100 posti di lavoro in meno, di cui 96 a tempo pieno e 4 part-time, che non sono pochi per un comune capoluogo di piccole dimensioni. Solo di recente il comune ha bandito dei concorsi pubblici per l’assunzione di nuovi dipendenti, ma riguardano appena 3 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato, 2 per assistenti sociali e 1 per il ruolo di istruttore direttivo tecnico. Tra l’altro, secondo la previsioni dell’Ente, entro il 2021, dovrebbero essere circa 70 i dipendenti comunali in meno, a causa dei pensionamenti. Sarebbe, inoltre, interessante scoprire con precisione quanti posti di lavoro nei servizi sono andati perduti, dopo la chiusura della società ex “Multiservizi”, che contava oltre 200 dipendenti. Basti pensare che prima del 2012 il comune nell’ambito dei servizi investiva quasi 4 milioni di euro, cifra che attualmente risulta praticamente dimezzata, potremmo quindi ipotizzare una diminuzione di almeno un centinaio di posti di lavoro. Qualora non fossero diminuiti i posti di lavoro in quei servizi, dobbiamo necessariamente pensare che sono comunque diminuiti drasticamente salari e ore di lavoro associati a quei posti di lavoro. Per quanto riguarda il commercio cittadino, invece, possiamo dire che negli anni dell’amministrazione Ottaviani anche questo settore ha conosciuto un costante declino. Secondo la statistiche dell’osservatorio sulla demografia delle imprese nelle città italiane, nel 2018, in piena “era Ottaviana”, nel capoluogo si registrava una diminuzione del numero di esercizi di commercio al dettaglio di circa 111 unità rispetto al 2008 (dagli 826 del 2008 al 715 del 2018). Sarebbe interessante controllare se ci sono statistiche più recenti sulla situazione del commercio cittadino.

Inquinamento: Frosinone, nell’ultimo decennio, è stata sul podio delle città italiane con maggiore presenza di polveri sottili per ben 7 volte, inoltre, insieme a Torino è la sola altra città ad aver sfondato il muro dei 1.000 giorni di inquinamento, record da maglia nera (fonte: https://www.ilmessaggero.it/frosinone/smog_roma_news_ultime_notizie_polveri_sottili_limiti_legambiente-5002485.html). L’anno scorso siamo risultati ancora tra i primi 35 capoluoghi d’Italia “fuorilegge” per la quantità di polveri sottili, secondo l’ultimo rapporto di Legambiente, e nel 2020, nonostante “l’effetto Covid” si sono registrati più sforamenti del 2019. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che Frosinone è ancora considerata una delle città ultra motorizzate d’Italia, ovvero le città con il rapporto più alto di automobili per residenti (fonte:https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/14/le-auto-in-italia-sono-cinque-volte-piu-dei-bambini-e-questo-il-mondo-che-vogliamo/4763857/). In altre parole, anche l’amministrazione Ottaviani non è riuscita a invertire un trend molto negativo, che ci colloca ancora ai primi posti in Italia per inquinamento atmosferico.

Spopolamento: secondo i dati Istat, al 31 dicembre 2012, quindi al termine dell’anno in cui l’amministrazione Ottaviani si è insediata, a Frosinone risultavano censiti 46.279 residenti. Al 31 dicembre 2020, invece, risultano censiti 45.468 residenti, il numero più basso di residenti registrato dall’inizio degli anni 2000, che riporta la città ai livelli demografici del 1991. Nei 9 anni di amministrazione Ottaviani, dunque, il fenomeno dello spopolamento non si è certamente arginato, anzi si è verificata un’ulteriore perdita di oltre 800 residenti. Un'”emorragia” che, in questi anni, è stata attenuata dall’arrivo in città di nuovi residenti, provenienti da diverse aree della nostra provincia che, a loro volta, sono soggette a forte spopolamento. Bisognerebbe poi calcolare anche il numero di pendolari del lavoro che durante la settimana praticamente vivono a Roma o in altre città e tornano a Frosinone solo per dormire e per uscire nel fine settimana. Se consideriamo che nel piano regolatore della città si prevedeva che tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 la popolazione del capoluogo si sarebbe attestata all’incirca sui 100.000 abitanti, possiamo dire con certezza che tutte le scelte politiche degli ultimi trent’anni si sono rivelate più che fallimentari.

Malcostume: alla voce malcostume sul vocabolario della lingua italiana c’è scritto “Prevalenza di elementi di immoralità o di illegalità, spec. nell’ambito dei rapporti sociali o amministrativi“. Possiamo ipotizzare, dunque, che il manifesto si riferisse alle inchieste giudiziarie che avevano coinvolto in diverse occasioni le precedenti amministrazioni di centrosinistra: l’inchiesta “Forum”; l’inchiesta “Occhio vigile”; l’inchiesta “Monti Lepini”. Il centrodestra ma anche la coalizione guidata dall’ex sindaco Marzi, in effetti, attaccarono fortemente il sindaco uscente Marini sul tema della legalità, durante la campagna elettorale si parlò addirittura di “ciociorra”. Nonostante ciò, nel 2013, cioè appena un anno dopo la vittoria di Ottaviani, il vicesindaco viene coinvolto nell’inchiesta “Clean City”, riguardante la presenza di fenomeni di corruzione della gestione dell’appalto dei rifiuti. Il “malcostume”, dunque, non cessa neppure durante l'”era Ottaviana”, anzi, nonostante la nuova politica di controllo del territorio, attraverso i sistemi di videosorveglianza, avviata dall’amministrazione, l’illegalità comincia a dilagare in modo preoccupante soprattutto a livello sociale. Nel 2016, dopo uno spettacolare blitz antidroga al “Casermone”, noto quartiere popolare della città, Frosinone diviene tristemente nota a livello nazionale come uno dei maggiori luoghi di smercio della droga in Italia.

Rileggendo adesso quelle parole, ovvero disoccupazione, inquinamento, spopolamento, malcostume, alla luce dei dati che abbiamo analizzato, il manifesto di sfottò, rivolto all’allora sindaco uscente del centro-sinistra Michele Marini, assume davanti ai miei occhi, e forse anche agli occhi del lettore, un aspetto molto diverso, per nulla ironico, anzi decisamente inquietante. Quelle parole, infatti, a pensarci bene, si sono trasformate in una amara profezia, anzi in una vera e propria maledizione per la nostra città, che da allora non si è più risollevata da un lento ma inesorabile declino. In conclusione, possiamo affermare che lo slogan della campagna elettorale 2012 di Nicola Ottaviani avrebbe dovuto essere “se cambi Frosinone cambia…in peggio!”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Fornito da WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: